Made e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81e

Made e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81e

Una famiglia

Tipo Sandali e scarpe aperte
Ref. 149960
Stagione Primavera/Estate
Paese di fabbricazione Spagna
Costruzione Cucito/Saldato
Numero di riferimento 38
Colore Multicolore
Altezza del tacco 7 cm
Fodera Cuoio
Top / Tomaia Nabuk
Soletta Cuoio
Suola Cuoio
Davanti a tutta quella lunga fila di teste, sgranate come semi di rosario, era la famiglia;
o meglio: quel che rimaneva.
Chi a cingersi le spalle, altri ad abbracciarsi forte: il piangere sulla spalla l’un dell’altro, un ritorno a quell’infanzia, dove si cercava la rassicurante consolazione d’amorevoli braccia, ora abbandonate, inerti, senza più volontà.
Via via, scorrendo quella corona pregante e cantilenante - un allungato serpentone che talvolta si stringeva, altre s’allungava nel lungo tragitto, quasi fosse un elastico - s’arrivava a veder la coda dove, con insofferenza e nervosismo, teneva dietro anche l’impazienza d’automobili, costrette a passo d’uomo.
Seguendo a ritroso la lunga fiumana d’umane fragilità, il dolore e l’angoscia andavano scemando, man mano che il richiamo e la voce del sangue diluiva, per poi sciogliersi come neve al sole.
Nel mezzo agli amici, poi conoscenti, vicini e dirimpettai, giù giù, ad arrivare a chiudere, nella rappresentazione della curiosità e nell’ipocrita e indifferente presenza di chi era felice d’essere al seguito e, del funesto avvenuto, solo comparse !
Made e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81eMade e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81eMade e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81eMade e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81eMade e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81eMade e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81eMade e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81e
In quella bara nera, come nero era il carro, i becchini, l’impresario delle pompe funebri e persino i cavalli, era lei: una delle tante meravigliose mamme di questo mondo, che aveva imbeccato e cresciuto quei figli, ora ingrigiti, e amato i nipotini, che n’erano satelliti.
Tutta la sua famiglia: la sua fierezza, il suo orgoglio, dopo che il suo amato morì, precedendola in un viaggio che ora è suo;
“Il vecchio”, come con rispetto e soggezione lo chiamavano i maturati figli, lei l’aveva sempre e affettuosamente appellato con “papà”, a fargli capire quanto lo amava, protetta e sicura tra le sue braccia.
Alla “màmi”, come tutti la riconoscevano, più di ruolo che per nome, il marito - il suo “papà” - era d’allora mancato in modo lacerante, come se ad una pianta fosse stata strappata la crosta, tanto quasi da cedere alla pietosa rassegnazione, che portava ad abbandonarsi, alla ricerca dell’infinito sonno, l’unico a stordire la sofferenza, a rendere la strappata pelle.
Solo gli occhi dei figli, ancora implumi ed indifesi, imploranti e gonfi di pianto, la levarono da quel torpore: i loro bambini, i testimoni nella staffetta della vita, la famiglia !
E da lì originò forza e provvidenza, tenacia e ostinazione, caparbietà, sudore e sacrificio, notti e giorni di pianti soffocati, tempi di patimenti ed umiliazioni nascoste, come le tante ferite diventate cicatrici: un fagotto pesante su provate e stanche spalle, sulla piegata schiena.
Quasi all’arrivo, in vista del piccolo cimitero - in quella pace accantonata ma mai dimenticata, dove stava il letto del suo amato - punto d’arrivo per lei, iniziava l’abbandono dai vivi che, tra un lamento e asciugar di lacrime, dovevano pensare alla nuova parte, studiare recita e copione: pensare al dopo.
A chi la terra ? E chi avrà la casa, i soldi, ricordi, i ninnoli e i resti ?
Ognuno a cercare d’accomodarsi al meglio, aver di tornaconto, a passare poi di mano i ruoli, in quell’immenso teatro che è la vita, dove la rappresentazione deve andare avanti, cambiando solo d’attori, ma stessa locandina, per uno spettacolo - lui sì - immortale: la famiglia !

Nella vecchia dimora, ancora fissati con delle puntine scolorite, un poco accartocciati o lì lì per cadere, alcuni disegni di mano infantile, così come per la scrittura che inizia con una tremula, gigantesca, incerta e sofferta grafia: “Cara nonna…”.
Fuori, appeso, defilato, quasi se chi l’ha messo provasse vergogna, un cartello: “In vendita”.
Altri racconti andranno a mormorare, quelle vecchie mura…altri saranno ad incidere voci e storie di famiglia.
Skechers Flex Appeal 2.0 Insights (Nero) - Scarpe da Ginnastica,Donna Grigio Scarpe Converse Chuck Taylor All Tutti I Migliori Star Lux Mid - Scarpe da Ginnastica Basse NK000015846 - Charcoal,Donna Grigio Scarpe Steve Madden Flapper - Stivaletti PN330012726 In Vendita Online Con I Tacchi - Grey,Donna Beige Scarpe Columbia VJ080022344 Kambi Vent Vendita Di Spazio - Infradito - Beige,Fornitore Donna Grigio DW660014880 Scarpe Hi-tec Alto Ii Wp - Scarpe Da Trekking - Steel/Grey/Lichen,Donna Nero Scarpe Fino Al 76% Di Sconto Anna Field Ballerine - DB900021294 Nero,Jonak Titou (Marrone) - Stivaletti e tronchetti,Karston Pogo (Nero) - Sandali e scarpe aperte,Donna Vendita Al Dettaglio Nero Scarpe French Connection Bella - Stivaletti ND760013092 Con Plateau - Nero,Donna Sabbia Vendita Scarpe ZJ320015723 Teva Original Backpack - Infradito - Tan,Donna Cognac Senza Tasse Scarpe Pier One YB830020536 Tronchetti - Cognac,Uomo Marrone Scarpe Merrell Capra DK98006723 Mid Gtx - Per Le Vendite Stivali Da Trekking - Boulder,Donna Save 69% Nero Scarpe Zign Decolleté - JV03008966 Negro,Unisa Kristen (Oro e bronzo) - DécolletéSwedish Hasbeens Jodhpur (Nero) - Stivaletti e tronchetti,Bambini Blu Scarpe Adidas Performance Winterfast - Scarpe Per Le Vendite Da Running Ammortizzate - Solar Blue/Collegiate Navy/Bold ED620023510 BlueUomo Nero Scarpe Royal Outlet Negozio Republiq IL39006505 Extend - StivalettiDonna WG360020887 Bronzato Scarpe New Vendita Outlet Store Look Seven - Sandali Con I Tacchi - Tan,Donna Grigio Chiaro Presa York Scarpe Geox RA130016722 New Club - Scarpe da Ginnastica Alte -,Donna Spazio Nero MR03008837 Scarpe Anna Field Stivali Alti - NeroFratelli Rossetti Lady Pier Derby (Azzurro) - Scarpe con lacci,Sweet Lemon Ejode (Marrone) - Stivaletti e tronchetti,Donna Presa Genuino Nero Scarpe NW99008675 Even&odd Tronchetti - Nero,Bambini Blu Scuro Scarpe Ecco Online Store Cohen - Stringate Sportive - Marine QO700025798Donna Nero Scarpe Mai Vendita Online Piu Senza Decolleté ZF810011308 - NeroDonna Nero Scarpe Pier One Stivali Alti Online - FF110011097 Nero,Donna Negozio Online 2015 Vendita Presa Di Corrente Rosa Scarpe Hummel Reflex Total Tonal - Scarpe da Ginnastica OF630017894 Basse -,Rondinaud Harcy (Nero) - PantofoleLove Moschino Sneaker Mania2 (Rosa) - Scarpe da GinnasticaLN930017123 Donna Nero Scarpe Maripé Vendite Online 2015 Tronchetti - Nero,.

Made e by SARENZA Mexicoco #8 (Multicolore) - Sandali e Made scarpe aperte dcf81e

Per chi avesse la ventura d’arrivare a Milano e percorrere Corso Europa, fino al punto in cui si congiunge a Via Larga, subito l’attenzione andrebbe alla frastagliata cresta delle guglie del Duomo, la cui maestà già s’indovina oltre le mura che ancora si frappongono, interrotte dallo spiazzo dove sonnecchia la famosa fontana da cui la piazzetta prende nome.
Distratti ed ammaliati pochi colgono, al lato opposto, la striscia di verde di un giardinetto, piccolo, ma abbastanza a fare di luce ombra, oltre che alle genti, anche ad un vecchio dormiente;
infatti, defilato, leggermente di sbieco, riposa un antico ossario, ben più anziano di quella chiesa che la devozione umana le diede poi come compagna: San Bernardino alle ossa o dei morti.
Un tempo antico questa zona, fuori le mura, era conosciuta come il verziere, per la presenza di orti, o brolo, dal celtico, ad indicare una parte recintata vicino ad un palazzo.
In questo luogo la necessità fece sorgere un ospedale - del Brolo, appunto - che, come legge voleva, doveva avere accanto un proprio cimitero, così come i fratelli minori a lui attorno.
Quando destino volle che, anche per le mura, fosse giunto il momento della scomparsa, ci s’interrogò su cosa fare dei resti di tante sfortunate anime, e da qui la pietà porto alla loro raccolta e riunione.
La famosa livella, che almeno nella morte funziona, chiese che, nell’estremo all’appello, fossero tutti chiamati;
una scritta accanto ad un cranio, a dar voce ed ammonire: “Io ero come tu sei, tu sarai come io sono !”.
La vocazione di questo luogo nel manifestare ritrosia a farsi trovare, la si coglie varcando i portoncini d’ingresso: eccoci imprigionati in uno spazio di diverse taglie troppo piccolo.
Chi entra da sinistra si ritrova una parete, dove è appeso un severo ed imponente quadro della crocifissione, che a vederlo viene da immaginare un Gesù inchiodato di notte: secoli di candela hanno dipinto a carboncino, con il nerofumo.
Santa Teresa e Sant’Antonio da Padova vigilano, inflessibili ed ammonitori, ai lati di un’ampia apertura a volta, una breccia che porta in ben altro ambiente, a riversare luce e spazio e dilatare confini: da lì s’entra nella chiesa vera e propria, ma non è la nostra mèta.
La fortuna invece arride a chi sceglie d’entrare dalla porticina a destra;
il sorriso tenero e dolce della madonnina lo accoglie: le braccia aperte ed abbassate sembrano indicare due pertugi, a lei di lato.
L’uno ci porta nello spazio angusto dove sta Giancarlo, il custode, la memoria storica dai capelli bianchi.
Un personaggio, una miniera d’informazioni…ma è ancora presto perché entri in scena: lasciamolo tra le sue carte, in un’avida e infinita ricerca.
A fianco, avaro di luce, un breve corridoio, ricoperto alle pareti di cuori trafitti: non sono graffiti d’innamorati, ma devozioni alla Vergine Maria.
D’improvviso, una lama di luce: siamo tra loro !
La sorpresa coglie impreparati: l’accesso non è nel mezzo, ma a lato della cappelletta, e ci si deve girare di lato, appena entrati.
E allora, è come se qualcuno o qualcosa t’avesse risucchiato l’aria dai polmoni: ti accerchiano, ti scrutano, t’osservano dall’alto e dal basso, di qua e di là, come uccellini che accorrono quando butti il pane !
Tibie, femori e stinchi, frammenti, teschi e mandibole sdentate, ma - Signore Iddio ! - furono bimbi !
Tante piccole testine, tante orbite vuote, attorno alla porta, agli angoli, a disegnare una croce sulle pareti;
e lassù, sul cornicione, che t’osservano curiosi, come fanno i passerotti sul filo.
Lunghe file di lumini, nei loro bicchieri rossi, riverberano la fiamma; tremolii di luce ed ombra, come tante dita che indicano ed invitano gli angeli, dipinti sul soffitto: “Guardate quaggiù: c’è rimasta ancora anima di bambino da traghettare in Paradiso !”.
Ci fu un tempo in cui, frammisti, c’erano resti d’adulti: ai piedi del vecchio altare erano affastellati, annodati e confusi, pronti a tornare polvere.
Sopra al mucchio, un corpo quasi intero, cui la morte fece grazia d’esser quasi mummificato: braccia tese e scheletrite, la testa rovesciata all’indietro, nella rigidità dell’ultimo spasmo.
Di questi non rimane più nulla: forse si sono persi nei tanti rifacimenti o, coperti da un sudario di ragnatele, giacciono abbandonati in qualche scantinato.
Oppure no: gli angeli li hanno tutti portati in cielo !E per noi, sarà il buon Giancarlo, come Virgilio per Dante, a portarci fuori dalla selva oscura...nel mezzo del cammin di nostra vita" !