Sabot boston (35-41) birkenstock 960813 in pelle oliata tabacco (35-41) boston 38 toma-calzature marroni Pelle 8d0474

Sabot boston (35-41) birkenstock 960813 in pelle oliata tabacco (35-41) boston 38 toma-calzature marroni Pelle 8d0474

Una famiglia

Dettagli prodotto

Materiale:
Camoscio
Pelle
Stile:
Casual
Classico
Rock
Vintage
Tipo di chiusura:
Cinturini
Fibbia
Stagioni:
Estate
Stile:
Rétro
Misura delle scarpe:
38

Sabot boston birkenstock 960813 in pelle oliata tabacco (35-41) 38
Sabot Boston Birkenstock 960813 in pelle oliata tabacco Un classico dei modelli BIRKENSTOCK, il sabot Boston. In questa occasione il sabot Boston BIRKENSTOCK si presenta qui in una versione casual in pelle Nabuk oliata. Sabot Boston Birkenstock 960813 in pelle oliata tabacco Il sabot Boston, un classico dei modelli BIRKENSTOCK, si presenta qui in una versione casual in pelle Nabuk oliata. Con l'ausilio del cinturino integrato nella parte superiore del bordo della tomaia e di una fibbia di metallo fissa in look vintage, è possibile regolare il sabot Boston individualmente. Plantare dalla forma anatomica in sughero e lattice Dettagli: fibbia di metallo regolabile individualmente In Nabuk leather Tomaia: pelle Nabuk oliata Sottopiede: pelle scamosciata Suola: EVA Colore: Marrone tabacco Calzate: stretta Codice: 960813 Linea: Birkenstock Made in Germany Acquista da TOMAcalzature, i sabot Boston di BIRKENSTOCK desiderati. Pagamenti sicuri e spedizioni veloci e gratuite a partire da 69€

Davanti a tutta quella lunga fila di teste, sgranate come semi di rosario, era la famiglia;
o meglio: quel che rimaneva.
Chi a cingersi le spalle, altri ad abbracciarsi forte: il piangere sulla spalla l’un dell’altro, un ritorno a quell’infanzia, dove si cercava la rassicurante consolazione d’amorevoli braccia, ora abbandonate, inerti, senza più volontà.
Via via, scorrendo quella corona pregante e cantilenante - un allungato serpentone che talvolta si stringeva, altre s’allungava nel lungo tragitto, quasi fosse un elastico - s’arrivava a veder la coda dove, con insofferenza e nervosismo, teneva dietro anche l’impazienza d’automobili, costrette a passo d’uomo.
Seguendo a ritroso la lunga fiumana d’umane fragilità, il dolore e l’angoscia andavano scemando, man mano che il richiamo e la voce del sangue diluiva, per poi sciogliersi come neve al sole.
Nel mezzo agli amici, poi conoscenti, vicini e dirimpettai, giù giù, ad arrivare a chiudere, nella rappresentazione della curiosità e nell’ipocrita e indifferente presenza di chi era felice d’essere al seguito e, del funesto avvenuto, solo comparse !

In quella bara nera, come nero era il carro, i becchini, l’impresario delle pompe funebri e persino i cavalli, era lei: una delle tante meravigliose mamme di questo mondo, che aveva imbeccato e cresciuto quei figli, ora ingrigiti, e amato i nipotini, che n’erano satelliti.
Tutta la sua famiglia: la sua fierezza, il suo orgoglio, dopo che il suo amato morì, precedendola in un viaggio che ora è suo;
“Il vecchio”, come con rispetto e soggezione lo chiamavano i maturati figli, lei l’aveva sempre e affettuosamente appellato con “papà”, a fargli capire quanto lo amava, protetta e sicura tra le sue braccia.
Alla “màmi”, come tutti la riconoscevano, più di ruolo che per nome, il marito - il suo “papà” - era d’allora mancato in modo lacerante, come se ad una pianta fosse stata strappata la crosta, tanto quasi da cedere alla pietosa rassegnazione, che portava ad abbandonarsi, alla ricerca dell’infinito sonno, l’unico a stordire la sofferenza, a rendere la strappata pelle.
Solo gli occhi dei figli, ancora implumi ed indifesi, imploranti e gonfi di pianto, la levarono da quel torpore: i loro bambini, i testimoni nella staffetta della vita, la famiglia !
E da lì originò forza e provvidenza, tenacia e ostinazione, caparbietà, sudore e sacrificio, notti e giorni di pianti soffocati, tempi di patimenti ed umiliazioni nascoste, come le tante ferite diventate cicatrici: un fagotto pesante su provate e stanche spalle, sulla piegata schiena.
Quasi all’arrivo, in vista del piccolo cimitero - in quella pace accantonata ma mai dimenticata, dove stava il letto del suo amato - punto d’arrivo per lei, iniziava l’abbandono dai vivi che, tra un lamento e asciugar di lacrime, dovevano pensare alla nuova parte, studiare recita e copione: pensare al dopo.
A chi la terra ? E chi avrà la casa, i soldi, ricordi, i ninnoli e i resti ?
Ognuno a cercare d’accomodarsi al meglio, aver di tornaconto, a passare poi di mano i ruoli, in quell’immenso teatro che è la vita, dove la rappresentazione deve andare avanti, cambiando solo d’attori, ma stessa locandina, per uno spettacolo - lui sì - immortale: la famiglia !

Nella vecchia dimora, ancora fissati con delle puntine scolorite, un poco accartocciati o lì lì per cadere, alcuni disegni di mano infantile, così come per la scrittura che inizia con una tremula, gigantesca, incerta e sofferta grafia: “Cara nonna…”.
Fuori, appeso, defilato, quasi se chi l’ha messo provasse vergogna, un cartello: “In vendita”.
Altri racconti andranno a mormorare, quelle vecchie mura…altri saranno ad incidere voci e storie di famiglia.
MARC ELLIS CALZATURE yoox bianco Pelle,MARC ELLIS CALZATURE yoox Pelle,NIKE Running Donna donna nero quellogiusto SportivoROBERTO BOTTICELLI CALZATURE yoox neri PelleD.A.T.E. Sneakers Trendy donna nero quellogiusto Pelle,Senso Ballerine 'Honor II' - Grigio farfetch grigio PelleClarks Tri Ariana neri Pelle,RACINE CARRÉE CALZATURE yoox bianco Pelle,APEPAZZA Scarpe donna blu quellogiusto neri Senza,Adidas Terrex Swift R2 GTX W neri Sportivo,Sneakers Atlantic Stars vega Donna(TESSUTOCAMOSCIOVEGAFR85B) b-exit rosso Pelle,Giuseppe Zanotti Design glittered velvet knee boots - Nero farfetch neri Pelle,Kamini Hi Sign bid-on-fashion rosa BohoUnisa Wandeo_KS rosa Estate,DIESEL CALZATURE yoox neri Pelle,LIU JO Decollete donna ceruleo quellogiusto blu-marino PrimaveraSneakers Clarks Donna(1TRIGENICEVOBLACK) b-exit crema CamoscioNIKE CALZATURE yoox viola Ecopelle,Francesina nera senza lacci - NICOLA BARBATO vanities Pelle,PONS QUINTANA CALZATURE yoox neri Pelle,Camper Sandali 'Oruga' - Multicolour farfetch crema Piatti,18 KT CALZATURE yoox grigio Pelle,STELLA LUNA CALZATURE yoox neri Pelle,NIKE CALZATURE yoox neri corsa,PLDM by Palladium Nerola F Cash neri,Vivienne Westwood & Melissa VW Doll beige Primavera,Ralph Lauren tassel loafers - Nero farfetch neri PelleSWEDISH HASBEENS CALZATURE yoox beige PellePREZIOSO CALZATURE yoox neri Pelle,Merrell Bare Access Flex menta Sportivo,.

Sabot boston (35-41) birkenstock 960813 in pelle oliata tabacco (35-41) boston 38 toma-calzature marroni Pelle 8d0474

Per chi avesse la ventura d’arrivare a Milano e percorrere Corso Europa, fino al punto in cui si congiunge a Via Larga, subito l’attenzione andrebbe alla frastagliata cresta delle guglie del Duomo, la cui maestà già s’indovina oltre le mura che ancora si frappongono, interrotte dallo spiazzo dove sonnecchia la famosa fontana da cui la piazzetta prende nome.
Distratti ed ammaliati pochi colgono, al lato opposto, la striscia di verde di un giardinetto, piccolo, ma abbastanza a fare di luce ombra, oltre che alle genti, anche ad un vecchio dormiente;
infatti, defilato, leggermente di sbieco, riposa un antico ossario, ben più anziano di quella chiesa che la devozione umana le diede poi come compagna: San Bernardino alle ossa o dei morti.
Un tempo antico questa zona, fuori le mura, era conosciuta come il verziere, per la presenza di orti, o brolo, dal celtico, ad indicare una parte recintata vicino ad un palazzo.
In questo luogo la necessità fece sorgere un ospedale - del Brolo, appunto - che, come legge voleva, doveva avere accanto un proprio cimitero, così come i fratelli minori a lui attorno.
Quando destino volle che, anche per le mura, fosse giunto il momento della scomparsa, ci s’interrogò su cosa fare dei resti di tante sfortunate anime, e da qui la pietà porto alla loro raccolta e riunione.
La famosa livella, che almeno nella morte funziona, chiese che, nell’estremo all’appello, fossero tutti chiamati;
una scritta accanto ad un cranio, a dar voce ed ammonire: “Io ero come tu sei, tu sarai come io sono !”.
La vocazione di questo luogo nel manifestare ritrosia a farsi trovare, la si coglie varcando i portoncini d’ingresso: eccoci imprigionati in uno spazio di diverse taglie troppo piccolo.
Chi entra da sinistra si ritrova una parete, dove è appeso un severo ed imponente quadro della crocifissione, che a vederlo viene da immaginare un Gesù inchiodato di notte: secoli di candela hanno dipinto a carboncino, con il nerofumo.
Santa Teresa e Sant’Antonio da Padova vigilano, inflessibili ed ammonitori, ai lati di un’ampia apertura a volta, una breccia che porta in ben altro ambiente, a riversare luce e spazio e dilatare confini: da lì s’entra nella chiesa vera e propria, ma non è la nostra mèta.
La fortuna invece arride a chi sceglie d’entrare dalla porticina a destra;
il sorriso tenero e dolce della madonnina lo accoglie: le braccia aperte ed abbassate sembrano indicare due pertugi, a lei di lato.
L’uno ci porta nello spazio angusto dove sta Giancarlo, il custode, la memoria storica dai capelli bianchi.
Un personaggio, una miniera d’informazioni…ma è ancora presto perché entri in scena: lasciamolo tra le sue carte, in un’avida e infinita ricerca.
A fianco, avaro di luce, un breve corridoio, ricoperto alle pareti di cuori trafitti: non sono graffiti d’innamorati, ma devozioni alla Vergine Maria.
D’improvviso, una lama di luce: siamo tra loro !
La sorpresa coglie impreparati: l’accesso non è nel mezzo, ma a lato della cappelletta, e ci si deve girare di lato, appena entrati.
E allora, è come se qualcuno o qualcosa t’avesse risucchiato l’aria dai polmoni: ti accerchiano, ti scrutano, t’osservano dall’alto e dal basso, di qua e di là, come uccellini che accorrono quando butti il pane !
Tibie, femori e stinchi, frammenti, teschi e mandibole sdentate, ma - Signore Iddio ! - furono bimbi !
Tante piccole testine, tante orbite vuote, attorno alla porta, agli angoli, a disegnare una croce sulle pareti;
e lassù, sul cornicione, che t’osservano curiosi, come fanno i passerotti sul filo.
Lunghe file di lumini, nei loro bicchieri rossi, riverberano la fiamma; tremolii di luce ed ombra, come tante dita che indicano ed invitano gli angeli, dipinti sul soffitto: “Guardate quaggiù: c’è rimasta ancora anima di bambino da traghettare in Paradiso !”.
Ci fu un tempo in cui, frammisti, c’erano resti d’adulti: ai piedi del vecchio altare erano affastellati, annodati e confusi, pronti a tornare polvere.
Sopra al mucchio, un corpo quasi intero, cui la morte fece grazia d’esser quasi mummificato: braccia tese e scheletrite, la testa rovesciata all’indietro, nella rigidità dell’ultimo spasmo.
Di questi non rimane più nulla: forse si sono persi nei tanti rifacimenti o, coperti da un sudario di ragnatele, giacciono abbandonati in qualche scantinato.
Oppure no: gli angeli li hanno tutti portati in cielo !E per noi, sarà il buon Giancarlo, come Virgilio per Dante, a portarci fuori dalla selva oscura...nel mezzo del cammin di nostra vita" !